Drenaggio linfatico manuale

Drenaggio linfatico manuale e linfodrenaggio: definizioni e pratiche

In Area Funzionale, news by Fabrizio Ranieri

Breve storia del Drenaggio Linfatico Manuale

Il Drenaggio Linfatico Manuale, come lo conosciamo oggi, deve la sua diffusione soprattutto all’opera di sviluppo e divulgazione del biologo e kinesiterapista danese Emil Vodder (1896-1986), che nella prima metà del 1900 ne intuì la potenziale efficacia in maniera quasi visionaria.

Trasferitosi a Cannes nel 1929, aprì un centro terapeutico frequentato per lo più da pazienti provenienti dal nord Europa, con il loro carico di patologie croniche da raffreddamento.

Basandosi su alcune prime indicazioni di Alexander von Winiwarter, che nel 1892 aveva ipotizzato la possibilità di trattare con successo il sistema linfatico, Vodder si lasciò guidare dall’intuito nel trattare i linfonodi congestionati dei suoi pazienti. Convinto che il loro trattamento potesse contribuire a migliorarne lo stato generale di Salute.

I risultati ottenuti lo spinsero a definire una serie di manualità dalle caratteristiche ben precise, capaci di interagire positivamente con il sistema linfatico, a quel tempo ancora pressoché sconosciuto.

La definizione originale della tecnica risale al 1936 e da allora diverse scuole e correnti di pensiero si sono susseguite a livello internazionale, portando all’attuale evoluzione delle manovre, i cui effetti sono certificati da strumenti di analisi sempre più approfonditi e da nuove conoscenze anatomiche sul sistema linfatico. 

Principali manovre del linfodrenaggio

Le manovre del Drenaggio Linfatico Manuale, tendenzialmente lente e leggere, devono rispettare alcune caratteristiche fondamentali, basate soprattutto sulla consapevolezza che il sistema linfatico è per il 90% un sistema superficiale e suddiviso in territori specifici, nei quali la direzione della linfa è ben definita.

Le sequenze di manovre per ogni singolo territorio prevedono l’alternanza di movimenti lievi e di mobilizzazione, come le manovre circolari, con movimenti di raccolta e spinta, come il pompaggio e invio. Esistono anche manovre specifiche per tessuti fibrotizzati, impiegate per indurre una trasformazione del tessuto fibroso utile a favorirne il decongestionamento finale. 

Principali benefici del drenaggio linfatico manuale

Il linfodrenaggio ha una serie riconosciuta di effetti, oggi maggiormente certificabili grazie anche a strumenti sempre più evoluti come la linfo-fluoroscopia (una tecnica di imaging che consente di ottenere una mappatura della rete linfatica superficiale e di visualizzarne la risposta in tempo reale al trattamento manuale).

Gli effetti principali coinvolgono direttamente sia il sistema linfatico, costituito da vasi, linfonodi ed organi che migliorano la propria capacità fisiologica di trasporto ed elaborazione della linfa, sia, indirettamente, altri sistemi del corpo umano, come quello immunitario e quello nervoso.

Nello specifico, vengono riconosciuti i seguenti benefici:

  • effetti antiedematosi, da sfruttare in caso di linfedema o traumi (ad esempio in caso di distorsione alla caviglia)
  • effetti cicatrizzanti e rigeneranti, utili nella fase di cicatrizzazione dei tessuti o nella senescenza,
  • effetti antalgici ed immunitari, ideali nel trattamento di patologie croniche alle vie aeree superiori o ad affezioni cutanee come l’acne
  • effetti rilassanti del sistema nervoso, da impiegare nella gestione dello stress. 

Efficacia del linfodrenaggio

Le attuali scoperte e conoscenze anatomiche, unite allo sviluppo di tecniche di analisi sempre più approfondite, hanno indotto una vera e propria evoluzione delle manualità originariamente indicate da Vodder.

Poter vedere, in tempo reale, la risposta del tessuto trattato con le varie manualità e verificare l’efficacia della risposta del sistema linfatico ad una manovra piuttosto che ad un’altra, è la base odierna per la strutturazione di future nuove sequenze e manualità, che definiranno l’evoluzione futura della tecnica del Drenaggio Linfatico Manuale.

Nei prossimi anni, dunque, gli operatori del settore verranno invitati ad intraprendere un aggiornamento delle proprie competenze e ad affrontare un cambiamento delle proprie abitudini operative.

Controindicazioni del Drenaggio linfatico manuale

A livello generale, il Drenaggio Linfatico Manuale viene controindicato, a scopo precauzionale, in una serie di condizioni nelle quali non è garantita la sicurezza del paziente conseguentemente al trattamento ricevuto.

Nello specifico, si evita il Linfodrenaggio in caso di infezioni in fase acuta, tubercolosi, tumori maligni sospetti o accertati, insufficienza renale, insufficienza cardiaca, asma, ipertiroidismo, vagotonia.

Le suddette controindicazioni sono ovviamente da considerarsi esclusivamente per l’operatore che non esercita sotto prescrizione medica e che opera al di fuori di percorsi di riabilitazione o dall’ambito ospedaliero.

Caratteristiche di un buon terapista

Il terapeuta che pratica il Drenaggio Linfatico Manuale deve possedere alcuni requisiti fondamentali, uniti a caratteristiche personali imprescindibili.

Esso deve agire esclusivamente con una comprovata competenza, certificata dalla conoscenza approfondita del sistema linfatico e delle sue fondamentali peculiarità.

Trattandosi di un sistema superficiale e “passivo”, è inoltre importante che il terapista possieda una buona capacità di interagire con il sistema linfatico, mantenendo lentezza, leggerezza e consapevolezza, alfine di entrare in comunicazione con un sistema suscettibile e piuttosto complesso.

Curiosità

Il Drenaggio Linfatico Manuale, definito anche Linfodrenaggio, viene impiegato in ambiti molto differenti, sia a livello ospedaliero, ad esempio nella trattazione degli edemi post chirurgici, sia a livello estetico per le sue riconosciute capacità decongestionanti ed antiedematose.

I suoi campi di applicazione sono realmente talmente ampi e poco conosciuti da renderlo, a tutt’oggi, un metodo in realtà troppo poco utilizzato rispetto alle tante possibilità terapeutiche che possiede.

Quella del Drenaggio Linfatico Manuale è la tecnica maggiormente complementare a quella del Massaggio Classico, in quanto può interviene in ambiti esclusivi e con tempistiche molto più rapide del massaggio classico.

Il terapista che possiede la conoscenza di entrambe le tecniche riesce dunque a gestire con efficacia un maggior numero di casi particolari, interagendo con adeguatezza e tempismo anche in situazioni complesse come quelle legate al traumatismo, sportivo e non, nelle quali il Drenaggio Linfatico Manuale può interviene anticipatamente, accelerando i processi di guarigione e di cicatrizzazione dei tessuti.

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