La filosofia della medicina cinese: i meridiani energetici

In Area Biochimica, newsby Deborah

I meridiani energetici

“La Terra ha 12 fiumi, l’Uomo ha 12 Meridiani”
(Lingshu, cap. 72)

Jing Mai è il nome cinese con cui sono chiamati i Meridiani, i canali energetici che solcano il corpo umano, metafore dei fiumi che attraversano il nostro pianeta. E, come i fiumi per la salute di tutto il territorio, è importante la quantità di acqua che vi scorre, così come è importante la navigabilità, che non vi siano intoppi lungo il decorso, che si produca una condizione di lento e ordinato fluire.

I Meridiani questo fanno: incanalano l’energia vitale, facendola scorrere nel corpo in modo ordinato, secondo regole prestabilite ed immutabili.

I meridiani sono la modalità con cui l’energia, i Soffi, si organizzano e danno vita all’uomo, alla sua salute o malattia.

Nel Ling Shu, antico testo medico cinese la cui prima versione fu probabilmente compilata nel I. secolo a.C. sulla base di testi precedenti, al capitolo 10 si legge: “Grazie ai Meridiani si diagnostica lo stato di salute, si trattano le malattie, si regolarizza il vuoto pieno”.

Regolarizzare il vuoto e/o il pieno è l’attività principale, per esempio, delle ginnastiche di lunga vita, come lo yoga, o il Tai Chi o le arti marziali.
Ed è il proposito con cui operano i terapisti, nell’intento di “arrivare prima” che la malattia si manifesti, o per sostenere il corpo-anima nei processi di autoriparazione.

A cosa servono i meridiani?

  1. I meridiani mettono in relazione l’Uomo con il mondo esterno, permettendo alle energie cosmiche di influenzare in modo benefico l’organismo.
  2. Difendono l’organismo, lo proteggono da fattori climatici troppo intensi, dai virus e batteri.
  3. Assicurano l’unità e il coordinamento tra interno ed esterno del corpo, tra alto e basso, tra organi e visceri.
  4. Nutrono gli organi e visceri, li alimentano di energia e sangue.
  5. I canali energetici regolano la temperatura dell’organismo.

I 5 elementi: la potenza del Vento

Certo, non è semplice per le nostre menti occidentali, razionali, accettare l’idea che una materia scientifica come la medicina possa essere spiegata ed insegnata utilizzando un linguaggio poetico e simbolico, aulico, che si serve di metafore e di “corrispondenze”, come i Cinque Elementi.
Spiegare le relazioni tra gli organi, la mente, lo spirito e i sistemi complessi, parlando di fiumi o monti, oppure di organi come Ministri del Regno, certo a noi suona straniante.

Nel Sowen, al capitolo 5 è detto: “L’Est genera il Vento. Il Vento genera il Legno. Il Legno genera l’Acido. L’Acido genera il Fegato. Il Fegato genera i Muscoli. I Muscoli generano il Cuore -l’organo che segue il Fegato nella ruota dei cinque elementi-. Il Fegato comanda il l’Occhio”.

Il Vento è la potenza dell’universo che crea il movimento stesso.
Quindi il Fegato si comporta come l’est, il sorgere del sole, il movimento rapido con cui, all’aurora, si passa dalla notte, dallo yin profondo dell’Acqua, al Fuoco del mezzogiorno, lo yang al suo splendente apice.
Ecco che nell’uomo, quando ci si mette in movimento, compaiono i dolori, come per esempio i dolori al risveglio, che poi passano a camminare; il responsabile è l’energia dell’Est, il Fegato.

Quindi, per analogia, nel caso in cui ci fosse un intoppo nel meridiano di Fegato: potrebbe venirmi mal di testa, alla sommità e all’occhio. È il libero fluire del Qi di Fegato che si muove controcorrente e sale in maniera incontrollata.
Oppure si manifesta singhiozzo, eruttazioni o vomito, a indicare che il Fegato insulta lo Stomaco, determinando un’ascesa patologica dell’energia.

Così come gonfiore addominale e diarrea potrebbero dipendere da un Fegato che si riverbera sulla Milza-Pancreas, danneggiando le sue funzioni.
In questo caso, attraverso il suo meridiano, o il suo meridiano yang, quello della Vescica Biliare, si può riacquistare la salute, sciogliere i ristagni lungo il decorso del meridiano e ripristinare il metabolismo.

Lo scompenso energetico di un organo

Lo scompenso energetico di un organo viene prima della manifestazione fisica di una patologia; si esprime anche attraverso aspetti psico-emotivi.

Fegato si rivela nella rabbia, nella frustrazione, negli scoppi incontrollati d’ira, nella tossicità emozionale.
Caratteristicamente, la persona non riesce a partire, a sbocciare, a compiere la propria primavera.
Ecco cosa può accadere a livello emozionale all’energia di fegato:

  • In ristagno (stasi o pieno), si manifesta con scatti d’ira e comportamenti violenti
  • In carenza (deficit), si esprime con depressione fino all’autolesionismo

L’autolesionismo è ciò che accade, per esempio, in alcuni adolescenti, quando ancora non si sanno riconoscere e gestire le proprie emozioni, i desideri e le frustrazioni si alternano a ritmo sfrenato.

La circolazione meridianica è il fondamento per cui, collegando le parti con il tutto, quando un meridiano non è in equilibrio, nel tempo si manifesteranno sintomi relativi a diversi organi.

Perle di Salute – Il mio organo è in deficit energetico?

Ma come è possibile stabilire se un organo è in deficit energetico?

  1. Valutando la tonicità ed elasticità del suo meridiano!
    Lo stretching dei meridiani permette sia la diagnosi che il trattamento del meridiano energetico.
    Stretching dei meridiani:
  2. Seguendo una semplice regola: se fa male, c’è ristagno.
    Rilassare il meridiano del fegato richiede, al terapista, una manualità particolare: fegato è materia e terra che si risvegliano, come magma che forma le cose. Il suo canale, anche nel tratto addominale, si preme ed impasta, si spinge espandendo, per poi tornare al centro. Bisogna togliere i blocchi, anche in autotrattamento.

Per approfondire…
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