Dentizione e Terapia Craniosacrale

In Area Funzionale, newsby Deborah

Le disfunzioni craniche possono influenzare la posizione dei denti e perciò un’accurata ispezione della dentatura può, di riflesso, fornire numerose informazioni riguardanti la condizione del cranio.

Lo sviluppo della forma delle arcate dentarie e del volto è significativamente influenzato anche dalla muscolatura che le circonda, internamente ed esternamente (le ossa del bambino sono ancora molto deformabili). Se, durante la crescita, questi muscoli non vengono adeguatamente stimolati, l’intero sistema potrebbe risentirne.
In questo senso, l’alimentazione riveste un’importanza assoluta: l’allattamento al seno contribuisce ad uno sviluppo armonico delle strutture ossee e condiziona positivamente la deglutizione. La suzione richiede al neonato uno sforzo che, creando pressioni notevoli all’interno del cranio, aiuta al corretto e fisiologico posizionamento delle strutture e alla gestione di eventuali lesioni.

Questo è un fattore molto importante per lo sviluppo del sistema craniomandibolare in generale.

Intorno al quinto anno di vita comincia il riassorbimento della prima dentizione: si formano diastasi fisiologiche (soprattutto tra gli incisivi) per creare spazio sufficiente per la dentizione permanente. Questo momento presenta un’alta variabilità temporale riguardante la sequenza tipica di comparsa dei denti.
Parallelamente allo sviluppo dei denti avviene una crescita coordinata delle lunghezze delle arcate dentali, delle ossa del palato e, conseguentemente, di altre ossa del cranio a queste relazionate.

Le terapie manuali, e nello specifico la Terapia Cranio Sacrale, consentono un monitoraggio di tutti quegli elementi chiave che possono determinare la salute della dentizione, prevenire e ridurre eventuali disfunzioni presenti, soprattutto se cominciate già in tenera età.

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