Microbiota, disbiosi e alimentazione

In Area Biochimica, newsby Deborah

L’intestino è l’organo che per primo viene a contatto con sostanze nutritive e sostanze “estranee” al nostro corpo; esso è il fronte immunitario più importante!
Tutti sappiamo che una corretta funzionalità intestinale migliora la salute e previene molte malattie, ma sempre più forte è l’idea che questa azione non sia solo dovuta alle cellule intestinali, ma anche al nostro “coinquilino” microbiota.

Equilibrio vs disbiosi intestinale

Si parla spesso di flora batterica, ma nel nostro intestino convivono batteri (microbiota), funghi (micobiota), virus (virobiota) e protozoi.
Il loro equilibrio determina il corretto funzionamento intestinale.

Al contrario, se per ragioni diverse quali infezioni, trattamenti con antibiotici, operazioni, stress, vita disordinata o dieta non corretta, si altera questo equilibrio, ne deriva una condizione di disbiosi.

La disbiosi è quindi definita come un’alterazione importante nella quantità, tipologia e funzionalità dei microorganismi intestinali.

Il microbiota: che cos’è

Il microbiota è uno degli elementi fondamentali di tutto l’ecosistema intestinale; ci aiuta ad assimilare il cibo, ci protegge da molte malattie e ci fa stare meglio.

Il microbiota intestinale è costituito da circa 100 trilioni di microbi (10 volte superiore al numero delle nostre cellule umane) ed il loro peso è stimato attorno ad 1,5-2 kg.
I benefici principali sono da attribuire ai batteri, i più rappresentati, di cui vengono riportati 5 Phyla principali presenti nell’uomo:

  1. Firmicutes
  2. Bacteroidetes
  3. Actinobacteria
  4. Proteobacteria
  5. Fusobacteria

I primi due (Firmicutes e Bacteroidetes) compongono il 90% del microbiota intestinale.

Se dalla nascita e durante l’adolescenza la composizione del microbiota si modifica, nell’età adulta è piuttosto stabile, per poi modificarsi nuovamente negli anziani.
La vita intrauterina determina già una colonizzazione dovuta a batteri contenuti nel liquido amniotico; la modalità del parto (cesareo o naturale), così come il tipo di allattamento (latte materno vs formule per lattanti), modificano le specie che andranno poi a colonizzare il colon.
Nell’età adulta, le modificazioni sono principalmente dovute a stress, patologie, farmaci e stile di vita e/o alimentazione scorretti.

Oggi, sempre maggiori e autorevoli evidenze confermano quanto il microbiota sia correlato ad alcune patologie quali malattie cardiovascolari, steatosi epatica, malattie autoimmuni, malattie del sistema nervoso centrale e come l’alimentazione influisca favorevolmente sul microbiota intestinale, anche attraverso l’uso consapevole di probiotici, prebiotici e sinbiotici, oggetto di studi sempre più specifici.

I batteri che vivono nel nostro corpo quindi sono responsabili del nostro stato di salute: conoscerli e favorire le specie benefiche è fondamentale per raggiungere un migliore stato di benessere.

 

Per approfondire l’argomento ti potrebbe interessare il corso “Il microbiota: alleato o nemico?”
Il corso si propone di fornire le informazioni di base per capire le interazioni tra il nostro intestino, il microbiota e lo stato di salute.
Inoltre fornisce elementi per poter valutare quale sia l’alimentazione migliore per favorire la flora batterica intestinale benefica.

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