Le terapie fisiche strumentali: cosa sono e a cosa servono

In Area Funzionale, newsby Deborah

Mezzo fisico e Terapia fisica strumentale

La terapia fisica strumentale è una delle più antiche branche della scienza medica. Probabilmente nacque in modo del tutto empirico e casuale, magari quando un nostro antenato si soffermò a riflettere sul benessere provocato dai raggi solari che, riscaldando la parte esposta, insegnò agli uomini l’azione antidolorifica e muscolo-rilassante del calore (in determinati casi).
Da quel momento l’uomo si adoperò nella ricerca di tutti quei mezzi fisici naturali che avrebbero potuto portare qualche beneficio ad un paziente Ma che cos’è un “mezzo fisico”?
Dal greco la parola “fisica” significa natura, dunque un mezzo fisico è uno strumento naturale; pertanto una terapia effettuata con mezzi fisici sfrutterà risorse provenienti, o ispirate, da quanto presente o prodotto o derivato dalla natura.
Ad esempio, una pietra calda, riscaldata dai raggi solari, rappresenta un mezzo fisico per trasferire calore ad un tessuto, magari un muscolo, che necessiti di essere riscaldato. Al contrario, il ghiaccio è un altro mezzo fisico utile a sottrarre calore o raffreddare una parte del corpo che abbisogni di essere refrigerata.

Gli scambi di calore

Gli scambi di calore, caldo/freddo e viceversa, altro non sono che spostamenti di energia; questi provocano delle modifiche nella fisiologia del tessuto trattato e sono un tipico esempio di terapia fisica. In questo caso particolare sono una delle forme della termoterapia.
L’impatto, che queste energie hanno sui tessuti, genera una catena di reazioni biologiche che si traducono in specifici effetti terapeutici quali:

  • analgesia
  • attivazione del metabolismo locale
  • effetto decontratturante
  • tonificazione muscolare
  • effetti antinfiammatori, circolatori ed antiedemigeni
  • potenziamento del sistema immunitario, ecc.

Le terapie fisiche strumentali moderne e a cosa servono

Le terapie fisiche strumentali più frequentemente utilizzate oggigiorno sono:

  • gli ultrasuoni
  • le onde d’urto
  • il laser
  • varie forme di elettroterapia e termoterapia
  • la magnetoterapia
  • la Tecar terapia.

Di seguito cercheremo di spiegare il funzionamento e le principali indicazioni delle terapie fisiche strumentali più comuni.

Gli ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono un tipo di terapia fisica che sfrutta le onde sonore; queste sono della stessa natura di quelle onde che noi percepiamo come suoni (musica, rumori, voci…).
Il suono è una vibrazione che induce una serie di movimenti nel mezzo che attraversa, ad esempio l’aria o l’acqua, oppure se pensiamo ad una chitarra alle vibrazioni emesse dalla cassa armonica.

Per quanto concerne gli utilizzi a livello terapeutico possono essere sfruttati gli ultra-suoni; questi sono onde meccaniche, come le precedenti, ma hanno una frequenza elevata, non udibile dall’orecchio umano. A scopo terapeutico (o estetico) hanno frequenze ed intensità specifiche.

Gli ultrasuoni sono trasmessi tramite un manipolo dotato di una testina che si applica direttamente sulla cute con del gel interposto.
Non si applicano direttamente sull’osso, ma possono essere utilizzati in caso di contratture muscolari, ematomi, tendiniti, borsiti, artrosi, sciatalgie, …
Sono invece principalmente controindicati in caso di pace maker, durante l’accrescimento osseo e in caso di tumori.

Parenti stretti degli ultrasuoni sono le onde d’urto, più moderne, più potenti ed efficaci, con campi d’applicazione notevolmente ampliati.

 

L’elettroterapia

L’elettroterapia sfrutta vari tipi di onde elettriche trasmesse generalmente tramite una o due coppie di elettrodi; questi ultimi sono oggigiorno autoadesivi, oppure rivestiti con del materiale spugnoso o da applicare con del gel.

Esistono molti tipi di elettroterapia: la TENS (Stimolazione Elettrica Transcutanea del Nervo) è oggi la più diffusa e, insieme alle correnti per il rinforzo muscolare, è la più conosciuta.
Tuttavia, vi sono anche le correnti diadinamiche, le interferenziali, le correnti di Kotz e le altre forme di corrente per la stimolazione muscolare, la ionoforesi (utile per veicolare un farmaco)…

Le indicazioni sono molteplici e vanno dal controllo del dolore (analgesia) ad effetti circolatori, dal rinforzo muscolare dopo un infortunio oppure per il fitness.

La laser-terapia

Il laser o laser-terapia è utilizzato in genere a scopo antinfiammatorio e antidolorifico; è un trattamento che sfrutta una sorgente luminosa.
La parola Laser è una sigla, un acronimo che stà per “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation” (“Amplificazione di luce mediante emissione stimolata di radiazione”). Il Laser è il dispositivo che produce questa particolare luce.

La laserterapia ha lo scopo di alleviare il dolore, accelerare la rigenerazione dei tessuti e ridurre l’infiammazione.
Il Laser agisce cedendo energia ai tessuti tramite un’onda luminosa.
Si ritiene che la laserterapia influisca sulla funzione delle cellule del tessuto connettivo, acceleri la riparazione del tessuto connettivo e agisca come agente antinfiammatorio, pertanto può essere utilizzato in molti disturbi dell’apparato muscolare e scheletrico.

La termoterapia

In ultimo descriviamo la termoterapia che in parte abbiamo già esposto.
Questo tipo di terapia fisica prevede uno scambio di calore tra il corpo e l’ambiente; se viene aumentata la temperatura del corpo si parla di ipertermia, se viene diminuita di crioterapia. Per quanto concerne l’aumento della temperatura possiamo citare la terapia ad infrarossi, che sfrutta delle lampade ad incandescenza e produce un aumento del metabolismo, riduzione della pressione, incremento della sudorazione, vasodilatazione locale, rilassamento muscolare ed effetto antalgico.
Dati questi effetti sono molto indicate in caso di contratture muscolari.
Accanto ai raggi infrarossi, possiamo citare le terapie che sfruttano le onde radio ed inducono un riscaldamento dall’interno del corpo, come la marconi-terapia, la radar-terapia e la Tecar-terapia.La crioterapia (strumentale) sfrutta un macchinario che sottrae calore, quindi raffredda un tessuto. Questo tipo di terapie sono indicate in caso di alterazioni circolatorie, infiammazioni, artrosi e traumi.
Tutte le terapie descritte vanno correttamente dosate e, soprattutto, prescritte da specialisti, solo se indicate e non controindicate.

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