Epicondilite o “Gomito del tennista”: trattamento con l’agopuntura

In Area Funzionale, newsby Fabrizio Ranieri

L’epicondilite, o “gomito del tennista”, è un disturbo assai diffuso ad andamento cronico e recidivante. Si stima che ogni anno 7 persone su 1.000, di età compresa tra 35 e 50 anni, si trovano con il gomito bloccato dal dolore. Colpisce particolarmente soggetti che sottopongono a sforzi ripetuti i muscoli estensori dell’avambraccio e della mano oppure, invece, coloro che, per motivi lavorativi, stanno molto tempo con gli arti superiori fermi nella medesima posizione.

Per tali motivi l’epicondilite si può considerare una malattia professionale, che spesso ostacola gravemente l’espletamento delle normali attività lavorative. È bene precisare che questo disturbo ha assunto ultimamente la denominazione di epicondilopatia o epicondilalgia (dolore alla superficie laterale del gomito) e non più di epicondilite. Si credeva, infatti, che la causa fosse di tipo infiammatorio mentre, con le ultime evidenze scientifiche, si è scoperto che è invece preponderante il processo degenerativo a carico dei tendini coinvolti.

Diagnosi e trattamento dell’epicondilite

La diagnosi è squisitamente clinica, anche se un’ecografia tendinea consente di identificare le aree di degenerazione a livello dei tendini e un’aumentata vascolarizzazione dei tessuti circostanti. Generalmente questa patologia è molto ostica ed il trattamento orale, mediante antidolorifici, risulta spesso insufficiente.

Di fondamentale importanza è il riposo: inizialmente va assolutamente allontanata la causa del dolore, sia essa di origine lavorativa oppure correlata all’attività sportiva, in quelle discipline definite “stressanti” per le articolazioni, come il tennis ed il golf.

Se le terapie convenzionali dimostrano scarsa e incostante efficacia, l’agopuntura, in virtù non solo delle sue potenzialità terapeutiche ma anche dall’assenza di controindicazioni e di effetti collaterali, può rappresentare una valida soluzione e apportare benefici in brevissimo tempo.

Un trattamento precoce con l’agopuntura può ridurre la sintomatologia dolorosa, evitare la cronicizzazione del sintomo e quindi ridurre i tempi di guarigione. L’agopuntura, oltre ad avere un effetto antidolorifico, interviene e tratta anche la causa del dolore. E’ inoltre consigliata la terapia fisica e strumentale, associata a sedute di stretching della muscolatura dell’avambraccio.

Ogni singolo caso merita un’approfondita analisi ed un trattamento mirato in base alla specifica fisiopatologia. Concludendo possiamo dire che l’agopuntura, associata ed integrata agli altri metodi, contribuisce ad un migliore e più rapido recupero dalla maggior parte delle epicondiliti. L’agopuntura è una pratica medica che richiede studi approfonditi e molta esperienza.  È pertanto fondamentale, come per tutte le terapie, affidarsi a un professionista specializzato in tecniche orientali.

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