LA CERVICALGIA CI DISTOGLIE LO SGUARDO DALL'ORIZZONTE

In Area Funzionale, news by raf

“Un guerriero non può abbassare la testa, altrimenti perde di vista l’orizzonte dei suoi sogni!”
In questa frase di Paulo Coelho sembra celarsi, in maniera incredibilmente efficace e poetica, quale sia il rischio principale corso da chi soffre degli effetti del famigerato mal di testa.
Di fronte alle manifestazioni dolorose tipiche della cervicalgia, infatti, si percepisce spesso un aumento del peso del proprio cranio, che induce ad un abbassamento del volto e degli occhi capace di ostacolare uno dei fondamentali compiti della struttura muscolo-scheletrica: quello di mantenere l’orizzontalità dello sguardo.
Il mal di testa è dunque una condizione capace di rendere poco sopportabile il nostro vivere quotidiano; riprendendo Coelho, rende difficile “combattere” e non solo per realizzare i propri sogni, ma anche per raggiungere i propri obiettivi quotidiani.
Il cranio è la parte più elevata del corpo umano, oltre che quella più pesante e, per la sua conformazione scheletrica e muscolare, soffre delle anormali tensioni a carico dei muscoli del dorso, delle spalle e del collo. Imparare nuovi strumenti per mantenere la capacità contrattile di questi muscoli diviene dunque fondamentale per diminuire il dolore tipico della cervicalgia, per contenerne gli effetti e per ridurne gli episodi, ridando così ai “guerrieri” la loro capacità di guardare dritti in faccia i propri sogni.
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