Ritenzione idrica e drenaggio dei liquidi

In Area Funzionale, newsby Deborah

Ti è mai capitato, togliendo il calzino o i pantaloni stretti, di vedere un segno sulla gamba? Oppure di sentire le gambe pesanti, stanche e gonfie anche senza realmente vedere un aumento di volume?

Idratazione corporea e il segno sospetto

Con il caldo estivo sempre più persone raccontano di questi segni o sensazioni. Spesso sono trascurati, ma in realtà ci danno un indizio sulla nostra salute, in particolare sulla nostra idratazione.

L’acqua è un elemento fondamentale per la nostra composizione corporea. I liquidi corrispondono circa dalla metà ai due terzi del nostro peso: per essere più precisi circa il 55% nella donna, il 60 % nell’uomo, e circa il 70% nel bambino.
Questa acqua si trova ovviamente distribuita in tutti i liquidi corporei, e anche nei tessuti, in particolar modo in quello muscolare (presente maggiormente nell’uomo, per questo l’uomo ha una percentuale più alta).

I liquidi corporei si trovano sia all’interno delle cellule che nell’interstizio (lo spazio tra le cellule) e dovrebbero essere distribuiti in maniera precisa in questi spazi. Se accumuliamo liquidi nell’interstizio (extracellulare) andiamo incontro alla formazione di edema, cioè il gonfiore, sintomo cardine della ritenzione idrica.

La ritenzione idrica e le abitudini sbagliate

La ritenzione idrica è un disturbo molto diffuso e colpisce sia uomini che donne, ma principalmente quest’ultime.

Le cause di questo disturbo possono essere diverse: patologie cardiache, renali, linfatiche, infiammazioni e anche reazioni allergiche.
Ma la maggior ragione per cui si presenta questo disturbo sono le abitudini sbagliate:
  • abiti stretti
  • scorretta idratazione
  • vita sedentaria
  • consumo eccessivo di sale e di sostanze alcoliche

possono causare ritenzione di liquidi.

A volte, migliorando questi aspetti può essere utile alla risoluzione del problema.

In alcuni casi, nonostante tante accortezze, il problema persiste. Risulta necessario intervenire in maniera più mirata e decisa, per evitare peggioramenti. Infatti, la ritenzione di liquidi può causare un vero e proprio edema, diventando una patologia che prende il nome di linfedema o flebedema. In questi casi, l’intervento con trattamenti di drenaggio linfatico manuale risulta molto utile.

Il Drenaggio Linfatico per combattere la ritenzione

Il Drenaggio Linfatico Manuale è una tecnica di massaggio delicata e avvolgente che riesce, tramite le sue manovre, a eliminare i liquidi in eccesso facendoli riassorbire tramite il sistema linfatico.
Questa particolare tipologia di massaggio è quella maggiormente indicata per:

  • eliminare la ritenzione di liquidi
  • il trattamento di edemi traumatici o linfatici
  • il trattamento della temutissima cellulite

tutte disfunzioni caratterizzate da uno squilibrio idrico e dal malfunzionamento del sistema di riassorbimento.

Una causa frequente di ritenzione è la cattiva circolazione periferica, che si può evidenziare tramite la presenza di ematomi o di piccoli capillari, visibili sulla cute specie a livello degli arti inferiori, chiamati teleangectasie.
Questi ultimi sono dovuti alla dilatazione dei vasi capillari sanguigni, che quindi diventano maggiormente permeabili e tendono a rilasciare grandi quantità di liquidi nell’interstizio, riprendendone sempre meno.
Anche in questo caso, il drenaggio linfatico aiuta il microcircolo, eliminando i liquidi in eccesso dall’interstizio e prevenendo la formazione di nuove teleangectasie.

Un semplice test

Possiamo provare a capire la gravità del problema facendo un semplice test, comprimendo la zona dello stinco, a livello della tibia (l’osso che troviamo facilmente nella porzione di gamba che va dal ginocchio alla caviglia).
Proprio sopra la sporgenza ossea, facciamo una pressione con il dito, per circa una decina di secondi.
Se al termine di questa pressione rimane una fossetta sulla cute (segno della Fovea, vedi immagine), è il caso di chiedere un consulto presso il nostro terapista per una seduta di drenaggio linfatico manuale.

Il linfodrenaggio risulta essere utile anche quando non si evidenziano dei segni così importanti: anche un semplice segno del calzino o  la sensazione di gonfiore sono dei campanelli d’allarme da non trascurare.
Intervenendo in questo stadio, è possibile contenere il problema ed addirittura risolverlo, senza arrivare ad avere la sgradevole sintomatologia descritta in precedenza.

Perle di Salute: alimentazione e attività sportiva

Per eliminare i liquidi in eccesso, oltre al linfodrenaggio può essere utile seguire una corretta idratazione ed alimentazione, riducendo il sale e i prodotti alcolici.

Inoltre, diventa importante svolgere con regolarità attività fisica, in base alle proprie possibilità, preferendo l’attività aerobica, che comporta sforzi di bassa intensità, ma mantenuti per un lungo periodo.
Gli sport consigliati sono: le lunghe camminate (almeno 45 minuti), il nuoto e il movimento in acqua (per esempio acquagym).

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