Stretching: Benefici e Vantaggi

Esercizi e Benefici dello Stretching per lo sportivo e non solo

In Area Funzionale, news by Deborah

Affrontare un’attività agonistica è, oggi più che mai, una scelta che impone una presa di coscienza differente del concetto di preparazione ed allenamento.

Preparazione atletica e visione tridimensionale della Salute

Nella prestazione sportiva e nella sua scrupolosa fase di avvicinamento serve integrare, oltre alle normali preparazioni atletiche, anche una visione tridimensionale dell’equilibrio individuale, rappresentato, e garantito, dalla fondamentale e continua interazione tra le tre aree principali della Salute di un uomo:

  • l’area strutturale: influenzata principalmente da recettori posturali non equilibrati e da atteggiamenti posturali errati che generano retrazioni muscolari sbilanciate e dolorose
  • l’area biochimica: costituita da quello che mangiamo, cosa e quanto beviamo
  • l’area psicologica: condizionata da emozioni, pensieri, paure, sentimenti che interagiscono con il nostro corpo

Per incrementare le proprie performance sportive, mantenendone allo stesso tempo la sostenibilità, risulta dunque fondamentale non tralasciare alcuno aspetto delle tre singole aree.

Migliora la tua performance sportiva con esercizi di stretching

Stretching e allungamento sono imprescindibili per mantenere in forma la struttura muscolo-scheletrica.

Stretching è un termine di provenienza angolofona, derivante dal verbo “to stretch”, traducibile in “allungare”. Nell’ambito dell’attività fisica, viene utilizzato per descrivere una metodica che consiste nell’esecuzione di specifici esercizi con l’obiettivo di allungare muscoli e mobilizzare articolazioni mantenendo il corpo in un buono stato di forma.

A cosa servono gli esercizi di stretching?

Gli esercizi di stretching servono per sollecitare, oltre alle fibre muscolari, anche il tessuto connettivo (tendini, fasce ecc.) presente nella struttura contrattile, che mantiene questa caratteristica solamente se viene regolarmente sollecitato con l’esercizio fisico. Fondamentale risulta quindi prevedere un tipo di attività orientata all’allungamento muscolare, sia con finalità di prevenzione degli infortuni che di recupero dopo l’allenamento.

Lo stretching, in condizioni non patologiche, si basa sul presupposto che maggiore allungamento ed  elasticità muscolari possono voler dire maggiore ampiezza dei movimenti, maggiore forza, maggiore risparmio energetico e maggiore coordinazione. Non va però dimenticato che un muscolo, per poter essere stirato o allungato adeguatamente, deve prima di tutto essere preparato attraverso una serie di specifiche sedute di massaggio, capaci di liberare quelle fibre muscolari che, a causa di miogelosi o contratture, risulterebbero intrappolate e, dunque, a rischio lesione nel caso di esercizi di allungamento.

Francoise Mezieres (1909-1991) scriveva: “… si allunga solo ciò che già può allungarsi. Come un elastico vecchio il tessuto si allunga nei punti sani, cioè dove non serve, mentre là dove è deteriorato, nella migliore delle ipotesi non succede nulla. Faremo delle bellissime ”asana” e delle splendide spaccate, ma tutte a carico di quella zona che si è potuta allungare, probabilmente extraestendendola e portandola verso il disequilibrio”.

Stretching e Allungamento la combinazione vincente

Stretching ed allungamento, insieme al massaggio, sono strumenti fondamentali per chiunque si accinga ad intraprendere un’attività sportiva o per coloro che già la svolgono abitualmente.

Massaggio e Stretching alleati in 3D, dunque! Ma non solo per la struttura muscolo-scheletrica. Se consideriamo l’area psiche, infatti, insieme risultano capaci di influenzare direttamente la capacità di gestione dello stress, dando rilassatezza,  stimolazione e maggiori risorse per la gestione dei carichi o per il recupero dall’attività. Se pensiamo all’area biochimica, invece, regolarizzano e normalizzano la gran parte delle attività metaboliche utili al mantenimento dell’omeostasi, risolvendo inoltre possibili disequilibri potenzialmente dannosi per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Ma che differenza c’è tra stretching ed allungamento?

Forse non tutti sanno che, nel corpo umano, i muscoli scheletrici, o volontari, vengono suddivisi in tonici e fasici. Il muscolo tonico è responsabile della postura, quello fasico del movimento. Ognuno dei muscoli in dotazione all’uomo ha una serie di fibre toniche ed una di fibre fasiche, con una preponderanza delle une rispetto alle altre a seconda della funzione primaria che quel muscolo deve svolgere.

Essendo differenti nella funzione, richiedono necessariamente esercizi specifici per essere mantenuti adeguatamente elastici e prestanti.

  • I muscoli tonici, ad esempio, si allungano con esercizi di mantenimento della posizione prolungata nel tempo (10/12 minuti di statica per ciascuna posizione);
  • I muscoli fasici invece con esercizi di stiramento di durata minore (1 minuto max).

Stretching e AllungamentoQuali sono i principali metodi di stretching?

Esistono varie tipologie di stretching, tra cui:

  • Statico
  • Dinamico
  • Balistico
  • Attivo
  • Passivo
  • Propriocettivo…

Ogni tipologia di stretching ha benefici specifici, rischi e modalità di esecuzione. La risposta alla domanda risulta dunque sicuramente complessa, perché è legata all’individualità e soprattutto agli obiettivi, sportivi e non, che ciascuno si pone.

Alla luce di questo, risulta di fondamentale importanza affidarsi a professionisti del settore per iniziare, continuare ed evolvere una qualsiasi attività sportiva, affinché sappiano indirizzare l’individuo verso la scelta di attività efficaci per il raggiungimento dei propri obiettivi.

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