Il cibo giusto al momento giusto: lezioni dalla dietetica cinese
Area Biochimica
Home » Il cibo giusto al momento giusto: lezioni dalla dietetica cinese
Indice dei contenuti
Negli ultimi anni si parla sempre più di dietetica cinese come strumento di prevenzione e di ascolto del corpo. Non come una “dieta” rigida, ma come un modo di scegliere gli alimenti in base alla stagione, alla costituzione individuale e ai segnali che l’organismo ci manda ogni giorno.
La dietetica cinese si fonda su alcuni principi semplici ma profondi:
Mangiare bene significa sostenere l’equilibrio, favorire la digestione, preservare le riserve e prevenire gli squilibri prima che si trasformino in disturbi.
Ed è proprio qui che nascono i problemi più comuni…
Spesso questi principi della dietetica cinese vengono semplificati eccessivamente, applicati in modo standardizzato o seguiti come regole universali: stessi alimenti per tutti, stesse indicazioni in ogni stagione, stesse “liste di cibi giusti e sbagliati”.
Il risultato? Alcune persone si sentono meglio, altre no. C’è chi percepisce leggerezza e maggiore lucidità mentale, e chi invece avverte stanchezza, gonfiore o una sensazione di freddo interno.
La domanda, allora, non è se “la dietetica cinese funzioni”, ma “come viene utilizzata”. Quali sono gli errori più frequenti?
Nella pratica, infatti, gli errori non derivano quasi mai dalla teoria in sé, bensì da una sua applicazione semplificata, rigida o decontestualizzata.
Vale quindi la pena fermarsi un momento e osservare cosa accade davvero quando la dietetica entra nella quotidianità, sulla tavola di una famiglia.

È proprio nell’applicazione quotidiana che si concentrano gli errori più frequenti della dietetica cinese:
Ecco il primo errore! E’ necessario ascoltare il corpo: lui sa cosa c’è nel piatto! Uno degli errori più comuni è trattare la dietetica cinese come un insieme di regole universali: “niente latticini”, “evitare il crudo; oppure: “attenzione al glutine”, “meno dolci”, ecc.
Tutte indicazioni che, prese isolatamente, possono anche avere un senso, ma che diventano problematiche quando vengono applicate senza una diagnosi energetica precisa.
Si tende spesso a eliminare in modo sistematico latticini o glutine “perché producono umidità”. Tuttavia, in persone che presentano secchezze o, per esempio, aridità dei capelli, questi alimenti possono invece risultare utili e riequilibranti.
Non esiste “fa bene” o “fa male”! Esiste “fa bene per me oggi”!
Usare lo stesso schema dietetico per tutti porta spesso a peggioramenti.
Errori tipici:
Come si dice: “per i maschietti i granchi e per le femmine i gamberetti!”.
Una dietetica troppo rigida può:
La moderazione è spesso più terapeutica dell’eliminazione totale.

Molti pensano che:
In realtà, non è così! Nella dietetica cinese, la natura termica di un alimento è una qualità energetica intrinseca, indipendente dalla temperatura di servizio. È l’effetto che quell’alimento produce sull’organismo dopo l’assunzione.
Comprendere questa differenza è fondamentale per evitare scelte alimentari incoerenti con la propria costituzione o con la stagione.
Il modo di cucinare può modificare in modo significativo l’azione energetica di un alimento. Non conta solo cosa si mangia, ma anche come viene preparato.
Nella pratica:
La dietetica cinese va considerata uno strumento terapeutico sottile, dinamico e personalizzato, che richiede la stessa precisione diagnostica dell’agopuntura o della fitoterapia.
La dietetica cinese non è una terapia isolata, ma parte integrante di un sistema terapeutico più ampio. Soprattutto in presenza di patologie complesse o croniche, dovrebbe essere integrata con le altre terapie, e non applicata in modo autonomo o rigido.
Inoltre, la dietetica va rivalutata periodicamente, esattamente come una formula erboristica, adattandola all’evoluzione della persona.

In dietetica cinese la regola è semplice: comprendere il principio e poi individuare l’equivalente locale.
In questo modo si evitano alimenti introvabili o indicazioni poco realistiche, mantenendo però intatto l’effetto benefico e il senso terapeutico dell’intervento.
Tutto questo porta a una conclusione chiara: la dietetica cinese non è una lista di alimenti, “giusti” o “sbagliati”.
È un ragionamento applicato all’alimentazione, che nasce:
È proprio questa personalizzazione che ne fa uno strumento efficace di prevenzione e di equilibrio.
Conoscere i principi della dietetica cinese significa imparare a leggere il corpo prima ancora di riempire il piatto, scegliere con maggiore consapevolezza e intervenire in modo gentile ma profondo, prima che i disequilibri si trasformino in disturbi.
Non si tratta di seguire regole rigide, ma di sviluppare un ascolto attento e continuo, che accompagna il cambiamento e sostiene la salute nel tempo.
Prova un’insalata tiepida di carote, spinaci e germogli, condita con un filo d’olio e semi di sesamo.
Questa combinazione sostiene l’energia del Fegato e favorisce l’eliminazione delle tossine accumulate durante l’inverno.
Consumala preferibilmente a pranzo, quando il corpo è più attivo: dona leggerezza e vitalità, aiutando a evitare appesantimenti, eccessi di zuccheri e cibi troppo pesanti.
Sei un terapista e sei interessato ad approfondire questo argomento? Potrebbero interessarti i seguenti corsi: