Ipertensione e Medicina Tradizionale Cinese

In Area Funzionale, newsby Deborah

La pressione sanguigna (o pressione arteriosa) è la forza con cui il nostro cuore “pompa”, spinge, il sangue nelle arterie e nelle vene, la forza del flusso sanguigno contro le pareti interne dei vasi.
La pressione è elevata nelle arterie, mentre si riduce nelle vene e nei capillari.
L’Ipertensione Arteriosa è tra le malattie cardiovascolari più frequenti, rappresentando uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di affezioni cerebro-cardiovascolari e renali.

Ipertensione arteriosa: i valori

50 anni

Sotto i 50 anni un buon valore per la pressione è intorno agli 80mmHg per la minima (diastolica, quando il cuore si rilascia) e 120 mmHg per la massima (sistolica, quando il cuore si contrae).

80 anni

A 80 anni i valori di riferimento mutano, oscillano fra 140/160 di massima e 70/80 di minima.

La crisi ipertensiva si ha con 180 mmHg di massima e/o 120 mmHg di minima

Possibili conseguenze

Spesso l’ipertensione è asintomatica: una certa stanchezza e mal di testa potrebbero essere dei campanelli d’allarme, così come ronzii nelle orecchie (acufeni, tinniti), alterazioni della vista (puntini luminosi davanti agli occhi), perdite di sangue dal naso (epistassi). Ma molte volte è solo la misurazione della pressione che può fornire dei dati certi.

Se non riconosciuta l’ipertensione può danneggiare:

  • le arterie: aorta, carotidi, arterie renali, arterie delle gambe

ma anche gli organi:

  • i Reni: insufficienza renale
  • il Cuore: insufficienza cardiaca ed infarto
  • il Cervello: ictus cerebrale e demenza

Per tale ragione è bene sapere quali sono le abitudini rischiose e quali potrebbero essere le azioni di prevenzione e lo “stile di vita” che può metterci al riparo da questo “killer silenzioso”.

Se una persona si sta sforzando, sia a livello di apparire o cercare di appartenere, sia a livello fisico, producendo, anche senza accorgersene, uno sforzo costante in qualsivoglia sfera d’influenza (mentale, fisica, psichica, affettiva o emotiva) beh… questa persona sta creando le condizioni ottimali affinché si generi “più pressione”.

Ipertensione e i punti della MTC

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese l’ipertensione è un eccesso di yang, di energia maschile, di persone sempre in movimento, iperattivi che, anche nei momenti dedicati all’abbandono, non sanno lasciarsi andare.

LI-11 e ST-36

Un valido alleato, un “punto di esperienza”, che ha mostrato eccellenti rendimenti per ridurre la pressione arteriosa , è l’undicesimo punto del meridiano di Grosso Intestino, il punto Qu Chi, siglato LI-11.

LI-11 si trova sui gomiti (sia a destra che a sinistra), ma bisogna piegare il braccio per trovarlo. Il Punto si trova alla fine della piega del gomito, quando lo stesso è flesso.

Questo punto ben si accompagna al mitico Zu san lì, ST-36, confermando una delle ricette tipiche della digitopressione: i punti dell’alto (braccia/gomito) ben si accompagnano a quelli del basso (gambe/ginocchio).


ST-36 è a quattro dita dal bordo del ginocchio, vicino all’osso della tibia.
Con il ginocchio piegato, tocca la rotula. Ora senti il bordo inferiore della rotula. Appoggia quattro dita. Sei sopra l’osso della tibia. Spostati di lato di un pollice e ci sei!

Anche in questo caso, naturalmente, bisogna trattare il punto sia a destra che a sinistra.
Poiché i sintomi dell’ipertensione sono in alto… è importante massaggiare in basso!

Anche il punto KI-1

Un altro punto facile da localizzare è Yongquan, Fontana zampillante, KI-1 sulla pianta dei piedi, al centro.
Anche il primo punto del meridiano di Rene (KI-1) può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna.
Facile da massaggiare, oppure da trattare con una pallina sotto i piedi, conferma un’altra delle regole nei trattamenti energetici: per trattare i problemi dell’alto (mal di testa, vertigini) si massaggia in basso (i piedi).
Tuttavia, se la pressione è talmente alta che inizia a provocare vertigini e sintomi più gravi, l’effetto della digitopressione potrebbe risultare troppo lento e non essere quindi appropriato in una situazione di emergenza.

Dieta: alleati e nemici dell’ipertensione

Nella dieta quotidiana, sono molti gli alleati utili per combattere l’ipertensione:

  • L’aglio crudo, ideale per dilatare i vasi sanguigni
  • Le banane e i pomodori, per bilanciare l’eccesso di sodio
  • Il pesce azzurro o il salmone, per regolarizzare la pressione
  • Il sedano e lo zafferano.

Purtroppo ci sono anche dei nemici:

  • Le carni rosse e/o le parti grasse delle carni
  • Gli insaccati e le carni salate
  • I formaggi stagionati
  • Gli alimenti in salamoia (olive) o sotto sale (capperi)

Attenzione anche alla frutta secca!

O alimenti da tenere sotto controllo:

  • Il vino, non più di un bicchiere a pasto (chiedere comunque al medico!); non più di uno al giorno per le donne o per chi ha più di 65 anni. Solo occasionalmente, se sovrappeso
  • Il caffè e il tè, non più di 2 tazze/ine al giorno, salvo esplicito permesso del medico
  • Il sale da cucina. È buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze ed evitare il consumo di alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità

La liquirizia: un suo abuso può innalzare i valori pressori.

RICORDA!
Più attività fisica, moderata e ripetuta: non solo corsa o bicicletta, ma anche ballare aiuta a tenersi in forma!

ATTENZIONE:
L’ipertensione arteriosa non è una patologia psicosomatica, ma può essere influenzata moltissimo dalla componente emotiva: una persona molto ansiosa può avere variazioni pressorie molto ampie che, in alcuni casi, possono favorire, ma non causare, lo sviluppo di una forma di ipertensione arteriosa.

Perle di salute – La Medicina Tradizionale Cinese in cucina

Il cuore ha bisogno di essere sostenuto, soprattutto d’estate.
I tre mesi dell’estate sono governati dall’energia del fuoco. È qui che ci si fa carico dei processi di crescita e maturazione. Il Qi (energia) di Cuore è abbondante di energia Fuoco, il suo sapore associato è l’amaro.
Secondo il ciclo “Nonno – nipote” (di dominazione nei cinque movimenti), il Fuoco può indebolire il Metallo; l’elemento che sarà più attivo in autunno.
L’energia del Metallo governa il Polmone; il sapore associato al Polmone è il piccante.
Durante la stagione estiva si dovrebbero diminuire i cibi amari e incrementare i cibi piccanti, per nutrire il Polmone.

RICORDA: lo zenzero è un sapore piccante!

Per approfondire…
Sei un terapista e vorresti approfondire l’argomento? Allora potrebbero interessarti questi corsi di formazione continua:
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