Allergie e stanchezza: l’altro lato della primavera

In Area Biochimica, newsby Deborah

La primavera è la stagione dove la natura si risveglia, le giornate si allungano, le temperature diventano più miti e passiamo volentieri tempo all’esterno. Ci sentiamo carichi di nuova energia e pronti ad affrontare nuove sfide!
Se questo è vero per alcuni, per altri l’inizio di questa stagione porta con sé alcuni sintomi spiacevoli.

Le allergie e la stanchezza primaverile sono due dei grandi problemi che possono colpire molte persone in questo periodo dell’anno.
Insonnia, difficoltà a concentrarsi, mal di testa e sbalzi d’umore sono sintomi che accompagnano entrambe le condizioni, che spesso sono presenti in contemporanea nelle persone predisposte.

La stanchezza primaverile

Ogni anno, circa metà della popolazione svizzera riferisce di soffrire di stanchezza primaverile.
Il cambiamento di temperatura e la quantità di ore di luce hanno un effetto sui ritmi del nostro corpo. In particolare, agiscono sulla melatonina e la serotonina: la prima regola il ritmo sonno-veglia, mentre la seconda è conosciuta anche come ormone della felicità.
La melatonina viene prodotta quando cala la luce, per conciliare il sonno e consentire i processi di riparazione del nostro corpo.
La serotonina, invece, viene prodotta in presenza di luce. Durante l’inverno, il livello di questo ormone si abbassa e si rialza quando le giornate si allungano.
Il nostro corpo fa una grande fatica a compensare i disequilibri dati dalla modifica della produzione di queste due sostanze, e questo può far insorgere i sintomi della stanchezza primaverile.Lo stress a cui è sottoposto il corpo si riflette anche sul sistema immunitario che è per questo più predisposto agli attacchi esterni. Questa è una delle ragioni per cui è più facile ammalarsi durante il cambio di stagione.

Le allergie da pollini e la rinite allergica

Nei mesi di marzo ed aprile, chi soffre di allergie al polline inizia un periodo di particolari fastidi.

Il sintomo più noto è la rinite allergica, la fastidiosa congestione nasale che porta ad avere continui starnuti e grande produzione di muco oppure, al contrario, la sola difficoltà nella respirazione a causa dell’ostruzione delle vie nasali.
A questo si sommano altri sintomi come sinusite, mal di testa, otite, asma bronchiale, congiuntivite allergica, dermatite, orticaria, disturbi sonno, difficoltà a mantenere la concentrazione, stanchezza generale e depressione.

La sintomatologia è provocata da un allergene, una particella generalmente innocua per l’organismo umano che, in alcune persone, è in grado di scatenare una risposta del sistema immunitario, anche di notevole intensità. Le cellule che si occupano della difesa vanno ad attaccare i tessuti che vengono a contatto con l’allergene. In questo modo le vie respiratorie superiori, ovvero naso, bocca, gola e tutte le strutture vicine (occhi e seni paranasali), subiscono una fase infiammatoria che provoca una forte irritazione. Aumenta quindi la quantità di produzione del muco, anche della lacrimazione (congiuntivite allergica) e questo, a volte, rimane intrappolato ostruendo alcune strutture (sinusite).
Oltre alla predisposizione personale, recenti studi hanno evidenziato un aumento di intensità dei sintomi nelle persone che sono più esposte agli allergeni. In pratica, chi respira più polline è più predisposto a diventarne allergico, oppure a peggiorare la sintomatologia.
Anche per questo motivo, risulta fondamentale ripulire il sistema immunitario e quello linfatico, che si occupano della gestione delle sostanze tossiche e di scarto del nostro corpo, in modo tale che non siano già troppo carichi quando incontreranno i nuovi allergeni.

Come evitare questi fastidiosi disturbi?

Di assoluta importanza: non dobbiamo farci trovare impreparati!
Dobbiamo consentire al sistema immunitario di lavorare sempre al meglio, senza essere provato dall’aumento degli allergeni o dallo stress della stanchezza primaverile. Proprio per questo è necessario agire in anticipo.

Le terapie manuali, in particolare il drenaggio linfatico manuale, hanno grande efficacia sul sistema immunitario.

Il drenaggio, infatti, consente di aumentare l’attività dei linfonodi, particolari ghiandole in grado di filtrare, trattenere ed eliminare le impurità o le particelle dannose per il nostro corpo, come pollini, ma anche batteri e virus, proprio come dei filtri. Mantenendoli puliti ed efficaci è possibile aumentare l’efficienza delle nostre difese immunitarie diminuendo la sintomatologia allergica in maniera molto veloce, o addirittura impedendole di presentarsi.

Le manovre lente e leggere del drenaggio linfatico manuale aiutano, inoltre, a rilassare e migliorano la qualità del sonno, fondamentale per chi è vittima della stanchezza primaverile.

Per non arrivare impreparati è bene iniziare il trattamento già prima dell’insorgere dei sintomi.
E’ possibile sottoporsi a sedute di linfodrenaggio anche in fase acuta, per alleviarne i fastidiosi sintomi, con ottimi risultati.

Perle di Salute: un po’ di sollievo

Per trovare sollievo dalla rinite allergica è possibile massaggiare, con movimenti circolari estremamente leggeri e delicati, le zone indicate in figura.
Per avere un’idea dell’intensità da utilizzare prendete una bilancia da cucina, e provate ad esercitare una pressione di circa 200 grammi.
Ripetete i circoletti circa una decina di volte per ogni punto.
È possibile eseguire il massaggio anche più volte al giorno.

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