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Dipendenza da Internet: detox e supporto del Training Autogeno

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Dipendenza da Internet: detox e supporto del Training Autogeno

La nuova tecnologia

Lo sviluppo delle nuove tecnologie cambia continuamente il modo di gestire la nostra realtà quotidiana.
I primi computer sono ingombranti e si usano solo per la ricerca e il lavoro.
Alla fine degli anni ’60, inizia l’epoca di Internet e l’ingegneria elettronica si impegna a progettare e costruire le impostazioni sempre più compatte, arrivando a creare il personal computer che rende possibile usare le sue funzioni anche nella vita privata.
Con lo sviluppo della connessione attraverso la rete, nella nostra quotidianità entra la telefonia mobile e anche i computer comunicano tra loro in modo sempre più veloce ed efficace.
Negli anni, il telefono cellulare continua ad arricchire le sue funzioni, compie una fusione con il computer e diventa un piccolo computer molto portatile: uno smartphone, che riesce a stare in una tasca!

Oggi avere uno smartphone è economico, conveniente, accelera i processi lavorativi, rende sempre ed ovunque reperibili, dà sicurezza.
Grazie alle varie applicazioni  che possono essere scaricate, diventa facile, pratico, immediato e gratuito avere accesso a tanti servizi: enciclopedie e biblioteche, posti di lavoro, banche, social network, biglietterie, Whatsapp, esperti della salute, ecc.
Indubbiamente tanti benefici!
Ma… smartphone ed internet possono creare dipendenza?

Le nuove dipendenze

Il termine “dipendenza” viene utilizzato in riferimento al compromesso controllo nell’utilizzo di una determinata sostanza psicoattiva e alla persistenza nella sua assunzione, nonostante le conseguenze negative derivanti dalla sua assunzione.
Accanto alle dipendenze patologiche che potremmo chiamare “tradizionali” (da sostanze psicotrope, da farmaci, da alcol, da cibo, da tabacco…), oggi troviamo nuove forme di dipendenza che si possono definire “dipendenze senza sostanza”. Tra queste troviamo:

  • la dipendenza da TV
  • la dipendenza da internet
  • la dipendenza dai videogiochi
  • il gioco d’azzardo patologico
  • lo shopping compulsivo
  • la dipendenza dal sesso e dalle relazioni affettive
  • la dipendenza dal lavoro.

Internet: benefici, abuso e dipendenza

Sono numerosi i benefici offerti da internet e smartphone: secondo numerose ricerche, aumentano il successo scolastico, consentono  a persone lontane di restare in contatto e di fare nuove conoscenze, favoriscono la crescita culturale e personale.
Paradossalmente, il pericolo che questi benefici possano rendere dipendenti è strettamente collegato ai vantaggi che offrono.
Si osserva, per esempio, come la troppa comunicatività possa portare all’incomunicabilità di chi ne abusa, il quale può arrivare a soffrire di solitudine e depressione.

Quando si passa dall’uso ragionevole delle funzioni utili offerte da internet all’abusarne, l’accesso alla rete diventa un eccesso di rete!
L’uso protratto da parte di quegli utenti che scoprono il magnifico mondo del web (shopping on-line, giochi, gioco d’azzardo, pornografia, chat, informazioni sempre aggiornate, ecc.), oramai divenuto sempre a portata di mano grazie ai telefonini cellulari, finisce per dettare le regole del gioco fino a rendere schiavi.
Internet e l’uso dei dispositivi portatili possono facilmente sfuggire al controllo del soggetto, diventando vere e proprie compulsioni.

Quando si preferiscono i social media alle persone reali, quando non si riesce a frenare l’esigenza di controllare e-mail, facebook, messaggi whatsapp, si può cominciare a parlare di dipendenza da Internet.

Comportamenti sintomatici della dipendenza da internet

Alcuni comportamenti che possono caratterizzare patologico l’approccio ad internet di una persona:

  • La persona resta davanti al pc per lassi di tempo molto lunghi, senza averne cognizione e non interromperebbe la sua attività se qualcuno non intervenisse dall’esterno
  • Quando viene distolto dalla sua attività on line, manifesta un evidente stato di nervosismo e insofferenza, arrivando ad essere aggressivo e, a volte, violento verso colui che interrompe la sua occupazione nel web
  • Passa su internet più tempo di quanto era stato preventivato e i tentativi personali di controllarne l’utilizzo falliscono
  • Quando è connesso al web, presenta uno stato di euforia ed eccitazione, resa nota da atteggiamenti verbali e non verbali come esclamazioni ad alta voce, espressioni di entusiasmo, …
  • Per raggiungere lo stato di eccitazione desiderata, necessita di intrattenersi più tempo possibile su internet. Nega, infatti, di trascorrere troppo tempo al computer e vorrebbe passarne sempre di più
  • Coglie ogni occasione per connettersi alla rete, anche durante quelle circostanze in cui un simile comportamento non è adeguato al contesto o alla situazione. Spesso lo fa di nascosto o inventa scuse.
  • Quando non riesce a raggiungere il suo obiettivo (il web), il soggetto si mostra stanco, irritabile, apatico, intollerante.
    Un adolescente può arrivare a minacciare i genitori di commettere gesti impulsivi e pericolosi
  • L’astinenza da internet può provocare ansia, fantasie o sogni su internet, agitazione psicomotoria, pensiero ossessivo riguardante la rete, movimenti volontari o involontari, per esempio, il tamburellare con le dita
  • Si trascurano doveri e piaceri non legati alla rete: impegni lavorativi, la scuola, l’igiene personale, gli impegni sportivi, le uscite con gli amici.
  • Si abbandonano altre forme di intrattenimento come la tv, la lettura, la musica, il gioco…
  • Quando qualcuno chiede informazioni sulle attività svolte on-line, non ottiene risposte congruenti ed esaustive, ma approssimative ed evasive.
  • Tutte le attività che non hanno nulla a che fare con internet sono vissute con noia, demotivazione e fastidio.

Sintomi psicofisici della dipendenza da internet

  • Alterazioni nel comportamento alimentare: inappetenza, pasti irregolari o frettolosi (saltare i pasti, mangiare fuori pasto, mangiare in fretta per tornare sul web)
  • Alterazioni del sonno: stanchezza, perdita di sonno, difficoltà ad alzarsi la mattina, affaticamento, sogni/incubi sulle attività svolte su internet che provocano sonno agitato.
  • Alterazioni della condotta di vita: irascibilità, nervosismo, opposizione, aggressività, ribellione, disobbedienza, ansia.

Cosa possiamo fare

Il primo passo è riconoscere a sé stessi di stare attuando questi comportamenti e cominciare a modificare alcune abitudini quotidiane.
L’uso eccessivo di internet può essere un modo per rispondere a problemi emotivi sottostanti quali ansia, depressione, stress o sentimenti di rabbia accumulati nel tempo. In questi casi il web è utilizzato come un “analgesico”, per sentire meno il disagio e cercare di uscirne. 
La dipendenza da internet, quindi, potrebbe essere connessa ad altri fattori psicopatologici che spingono la persona a cercare una soluzione immediata e “più breve”.
Il web sembra rispondere proprio a questa esigenza fornendo, però, solo un’apparente soluzione ai nostri problemi.

Quando la dipendenza diventa un vero e proprio disturbo, liberarsi da essa può risultare molto difficile. Capire come uscire da una dipendenza non è certo semplice, soprattutto una volta che si è coinvolti in prima persona. Per riuscirci, bisogna disporre di risorse mentali, di tempo e di forza di volontà.
Inoltre, è molto utile essere informati sull’esistenza di percorsi terapeutici efficaci nella cura delle dipendenze che possono fornire un supporto adeguato.

Il digital detox

Sono sempre più le persone che, per contrastare gli effetti negativi dell’uso eccessivo dello smartphone, ricorrono a una qualche forma di digital detox (letteralmente “disintossicazione digitale”), ovvero un periodo di tempo in cui si sceglie volontariamente di allontanarsi da social media, giochi e internet, smettendo di utilizzare ogni forma di dispositivo digitale.

L’obiettivo del digital detox è quello di rendere le persone più consapevoli del proprio rapporto con la tecnologia, in modo da renderlo più sano ed equilibrato. 

Il periodo di disconnessione può essere molto variabile, in base alle proprie esigenze e al tipo di approccio per cui si preferisce optare: 

  • chi ha bisogno solo di una piccola “spinta” per limitare l’utilizzo del proprio smartphone, può affidarsi a delle “digital detox” app, ovvero delle applicazioni per smartphone che incoraggiano a passare del tempo lontano dallo schermo oppure inviano una notifica nel caso in cui si stia facendo un uso eccessivo del telefono, indicando il tempo trascorso sulle singole app
     
  • per chi deve utilizzare quotidianamente lo smartphone per motivi di lavoro e ha difficoltà a mantenere un corretto equilibrio, con conseguenze negative sulla vita di coppia o di famiglia, una possibile soluzione è prendere l’abitudine di spegnere il cellulare ogni giorno dopo cena e fino al mattino seguente e/o disconnettersi nel weekend
     
  • per chi cerca una “disintossicazione” più importante e intensiva, esistono i digital detox hotel, un luogo in cui, lontani dalle distrazioni del mondo digitale, è possibile concedersi del tempo per rilassarsi, fare meditazione e riconnettersi con sé stessi.

Il Training Autogeno come supporto

Anche il Training Autogeno può risultare molto utile per affrontare il problema della dipendenza da Internet.
Uno dei capisaldi alla base del Training Autogeno è la connessione tra mente e corpo: è una tecnica positiva volta a migliorare e potenziare sé stessi.

Il suo obiettivo è portare il soggetto in uno stato di profondo rilassamento per renderlo maggiormente ricettivo alle emozioni, alle sensazioni corporee e psicologiche.
Il Training Autogeno consiste nell’apprendimento graduale di una serie di esercizi di concentrazione che, man mano, permettono ai nostri sistemi organici di poter modificare in maniera positiva il loro funzionamento con l’effetto di scaricare tensioni, ansia e stress accumulati.

Dopo aver imparato gli esercizi base, con dovuto allenamento volto a rendere i loro effetti  sempre più evidenti e immediati, si passa all’utilizzo delle Formule Intenzionali (proponimenti) pronunciate ripetutamente dal soggetto in stato di profondo rilassamento. Le Formule Intenzionali svolgono la funzione di autosuggestione, particolarmente efficace proprio grazie alla distensione psicofisica totale e alla concentrazione focalizzata sulla formula, mentre la percezione del mondo esterno risulta fortemente ridotta.

Storicamente nell’ambito del Training Autogeno si è accumulata l’esperienza di trattamento delle dipendenze da sostanze (etilismo, tabagismo, cocainomania) che dimostra la sua efficacia nel caso in cui la persona abbia acquisito la consapevolezza del proprio problema e si senta motivato a risolverlo.

Non abbiamo ancora i dati statistici certi sull’efficacia del TA nel trattamento delle nuove dipendenze. Tuttavia, grazie al fatto di rendere il soggetto più tranquillo e capace di gestire gli stati emotivi, più sicuro di sé e più consapevole delle proprie risorse, che possono essere potenziate grazie all’uso delle Formule Intenzionali, il Training Autogeno agisce sui fattori psicologici che lo spingono all’abuso dell’Internet. 
Riducendo l’esposizione agli strumenti elettronici e il tempo di connessione, oltre a limitare l’esposizione ai raggi blu causa della riduzione del sonno e di un maggior affaticamento psicofisico, la persona riprende il controllo di sé, ritorna ad avere relazioni reali, conquista tempo. In sintesi, si riappropria della vita che stava sprecando.

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