Cellulite o lipedema: davvero una patologia sconosciuta?

In Area Biochimica, newsby Deborah

Avete mai sentito parlare di lipedema?
In questo articolo vorrei raccontarvi di questo sconosciuto, una patologia rara e poco diagnosticata.

Vi è mai capitato di notare delle figure femminili con la parte superiore esile e la zona dei fianchi particolarmente pronunciata? Insomma, un fisico “a pera”? Credo proprio che la risposta sia un deciso “sì”.

Nel sesso femminile la forma ginoide, comunemente definita “a pera”, è molto riscontrata in quanto gli ormoni femminili, gli estrogeni, predispongono ad un accumulo di adipe (grasso) e liquidi nelle zone di fianchi e glutei.
Inoltre, vi sarete accorti della presenza, su alcune di queste persone, di increspature della cute, piccole deflessioni tipiche di quella che viene definita “buccia d’arancia”.

Bene, se quello che vi ho appena descritto vi sembra davvero molto comune, sappiate che è così.

Lipoedema: non solo un inestetismo

Il lipedema (o lipoedema o cellulite) viene definito come disfunzione già negli anni 50 del 1900, ma solo tra il 2015 e il 2017 vengono inseriti, nei manuali medici, i criteri per la diagnosi di tale malattia.

Quello che per anni è stato definito solo come “inestetismo della cellulite”, ora invece diventa un sintomo di una vera patologia. Ed ecco che questo “sconosciuto” in realtà è una patologia molto comune, che viene definita “rara” a causa della poca informazione. Pochi, pochissimi sono i pazienti che si recano dal curante per chiedere un consulto riguardo questa patologia, in quanto di recente riconoscimento medico.
Questa difficoltà di diagnosi la fa rientrare tra le patologie rare.

Ma cerchiamo di capire qualcosa di più al riguardo.

I sintomi del lipoedema

I segni e sintomi del lipedema includono:

  • Disproporzione tra la parte superiore e quella inferiore del corpo, con aumento di volume nella zona di fianchi, glutei e cosce. Può coinvolgere tutto l’arto inferiore, ma mai il piede. A volte è presente anche sull’arto superiore (non sulla mano)
  • Presenza dei cosiddetti “noduli cellulitici” (buccia d’arancia)
  • Tessuto morbido e pastoso, che può anche oscillare durante la camminata
  • Dolore al tatto ed a volte anche spontaneo (inutile spiegare che un qualcosa che provochi dolore non possa solo essere una problematica estetica)
  • Presenza di lividi e/o capillari in evidenza
  • Sensazione di gambe pesanti o dolenti, che non varia sollevando gli arti.

Soggetti a rischio

Questa patologia colpisce principalmente le donne a causa della grande quantità di ormoni estrogeni. Sono rari gli uomini che presentano il disturbo ed in genere hanno un disequilibrio ormonale.
La patologia inizia a presentarsi dalla fase puberale e, essendo una patologia cronica e degenerativa, continua ad accompagnare la donna per tutta la vita, peggiorando se non si interviene.

Le cause del lipedema

Sebbene non si abbiano ancora dei dati certi a riguardo, sembrerebbe che il lipedema dipenda da una serie di fattori scatenanti.

In primo luogo il fattore genetico ed ereditario: pare infatti che vi sia una sorta di predisposizione famigliare.

Grande ruolo lo giocano gli ormoni, in particolar modo gli estrogeni: ritenuti responsabili di alterare la circolazione linfatica e sanguigna nelle zone interessate, favorendo un accumulo di liquidi che andrà a discapito delle cellule adipose locali. Gli adipociti (cellule di grasso) si ammalano e non riescono a svolgere la loro funzione di riserva energetica, accumulando lipidi senza cederli. Aumentano quindi le loro dimensioni andando ad alterare il decorso di vasi (sanguigni e linfatici) e dei nervi. Questo provoca un’infiammazione locale che si manifesta con dolore e alterazioni della temperatura, ed a volte sono visibili capillari o lividi. Da qui parte un circolo vizioso che tenderà ad alterare sempre più la circolazione, la conduzione nervosa e farà aumentare di volume le cellule adipose.
Il tessuto, sempre più compromesso, si organizzerà in formazioni fibrose che rendono visibili i noduli cellulitici e rendono, di fatto, impossibile gli scambi di liquidi e lipidi nella zona interessata.

Intervenire in caso di lipoedema

Il trattamento del lipoedema è un trattamento multidisciplinare.
È necessario intervenire su più fronti, con dieta ed attività fisica. Ma, poiché questi interventi possono essere poco produttivi da soli, bisogna andare ad intervenire anche su una delle cause principali della patologia, ovvero il disequilibrio dei liquidi.
A tal scopo, è possibile ricorrere alle tecniche manuali.Il denaggio linfatico manuale si occupa proprio di eliminare i liquidi in eccesso presenti nello spazio extracellulare, migliorando la circolazione locale.
Ha inoltre effetto sul dolore, riducendolo.
Nel trattamento del lipoedema vengono inoltre inserite alcune manovre apposite per migliorare la consistenza dei tessuti e rendere la cute omogenea, avendo effetto sia sull’estetica che sull’infiammazione interna.La battaglia contro il lipedema è soprattutto basata sul rendersi conto che il problema non è estetico, ma riguarda la nostra Salute. Non intervenendo si può rischiare un peggioramento della problematica fino a provocare un’invalidità nello svolgere le principali azioni quotidiane come camminare o vestirsi.Iniziamo a intervenire su questo “finto sconosciuto” per migliorare la nostra qualità vita.

Perle di salute – Altre tipologie di intervento

Oltre alle terapie manuali, per combattere il lipedema possono essere utili anche questi comportamenti:

  • Benvenuto lo sport, ma non la corsa. Tutti gli sport dove si salta o, in genere, si hanno degli impatti con il terreno sono da evitare, in quanto potrebbero peggiorare lo stato infiammatorio delle cellule adipose. Preferire lunghe passeggiate, allenamenti funzionali (senza salti) o sport acquatici.
  • Chiedere un consulto al nutrizionista per studiare una dieta equilibrata, povera di sale (responsabile della ritenzione dei liquidi) e di alimenti infiammatori.
  • Utilizzare indumenti compressivi adeguati, che possono aiutare il drenaggio dei liquidi.

Per approfondire…
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